MATRIMONIO IN POSA O NO?
- Drimage Creative Studio
- 13 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Dal cliché della posa forzata all’arte del ritratto autentico
Le foto in posa non ci fanno schifo.
Lo dico subito e senza paura.
È vero che oggi si parla tanto di autenticità o di reportage, ma questo non vuol dire che durante la lunga giornata del matrimonio non ci si possano ritagliare dei momenti a tu per tu con la tua fotografa per farti raccontare come lei ti vede.
Il ritratto fotografico è paragonabile a quello in pittura: non è solo restituirti la tua immagine, ma è il racconto di come io, come artista, ti percepisco.
Il termine "posa" ci ha un po' condizionati dai decenni di copioni tradizionali scritti da fotografi che avevano una visione del lavoro molto differente dalla nostra. Oggi, quando diciamo "foto in posa" ci viene subito in mente il sorriso di plastica, persone "spiaggiate" sul letto o pantomime di dubbio gusto con parenti costretti in scenette imbarazzanti.
Originariamente, la posa indicava un momento in cui eri obbligata a stare ferma. Il tempo di posa si riferiva a quanto il soggetto doveva restare immobile per venire impresso sulla pellicola. Agli inizi le persone venivano persino legate a dei supporti per stare immobili più a lungo! Con la fotografia a pellicola, poi, gli scatti erano contati: per riempire un album dovevano essere preimpostati e a "colpo sicuro", come una checklist.
Adesso il termine posa è spesso sostituito con ritratto. Perché per fare un ritratto moderno non devi stare immobile: puoi muoverti, parlare, esprimerti. Non devi per forza sorridere alla camera.
Tuttavia, il ritratto autentico ha bisogno di una connessione emotiva tra fotografo e sposi. Serve interagire ed entrare in contatto in pochissimo tempo. Solo così sarai spontanea anche in un momento "guidato".
Diciamocelo: se chiami un professionista è per sfruttare le sue capacità artistiche e di regia. Guidarti per un ritratto significa trasformare il tuo "non sono fotogenica" in un "sono bellissima".
Non è solo tecnica, è saper interpretare la tua luce.
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