L’espressività dei piedi
- Drimage Creative Studio
- 19 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
La fotografia dei piedi nei matrimoni come espressione artistica
Quasi nessuno pensa a cosa stanno facendo i propri piedi.
Quando ero adolescente e frequentavo il Liceo Artistico, presi in prestito dalla biblioteca un manuale di disegno sull'anatomia umana. Il libro era suddiviso in sezioni: come disegnare la testa, gli occhi, le mani e… i piedi. Mi colpì molto l’introduzione di quel capitolo, che spiegava come si tenda a sottovalutare questa parte del corpo, nonostante sia un potentissimo mezzo di comunicazione ed espressione. (Inoltre sono difficilissimi da disegnare, ma questo è un altro discorso).
Da quel momento mi sono fermata più volte a pensare a quanto i piedi vengano ignorati non solo come mezzo espressivo, ma anche estetico.
Perché i piedi vengono nascosti?
Tradizionalmente, all’epoca delle nostre nonne o bisnonne, i piedi erano considerati una parte intima della donna e spesso venivano celati. In alcune culture, nominarli richiedeva l'aggiunta della formula "parlando con rispetto", quasi si stesse violando un tabù. Ci sono esempi storici estremi anche in Oriente, come la cultura dei “piedi di loto”: una pratica alla stregua della tortura per le donne, desiderate proprio per quelle estremità la cui sola visione poteva far impazzire un uomo. Per non parlare di tutto il filone dell’eros (di cui, però, oggi non parleremo).
I piedi nella storia dell’arte
Dal "piede greco" della Venere di Botticelli fino ai dipinti contemporanei, i piedi sono sempre stati presenti, assumendo spesso il ruolo di protagonisti in disegni e sculture. Leonardo da Vinci sosteneva che “il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria”. Caravaggio, dal canto suo, suscitava scandalo sbattendo in faccia agli osservatori i piedi sporchi e logori dei suoi pellegrini.
I piedi in fotografia
Anche in fotografia e sui social i piedi sono spesso in primo piano. Io stessa ho tantissime foto dei miei piedi, soprattutto in viaggio, perché per me significano "sono stata qui". Le impronte testimoniano il nostro passaggio in questo mondo. Chi mi conosce bene sa che, se vuole capire di che umore sono, deve guardarmi i piedi: li muovo tantissimo.





I piedi nella religione
Nella religione cattolica, i piedi rappresentano la parte più umile del corpo. Il rituale simbolico della lavanda dei piedi, il bacio alle estremità delle statue, o ancora l'iconografia della Madonna che schiaccia il serpente: tutto questo eleva i nostri piedi su un piano concettuale fortissimo. Rappresentano, contemporaneamente, devozione, potere e umiltà.
I piedi nel cinema
Su questo farò un articolo a parte, perché c'è un mondo da esplorare e potrei scriverci un libro intero.
Piedi nella fotografia da matrimonio?
Non hai idea di quanta gente mi abbia guardata stranita notando che, spesso, fotografo i piedi delle persone. Con o senza scarpe, in posa o in maniera del tutto naturale. Alcuni mi hanno persino chiesto espressamente: "Non fotografarmi i piedi". Come ho già detto, i piedi sono un mezzo espressivo formidabile, ma c'è di più: dicono moltissimo sullo stato d’animo della persona che sto inquadrando. Diversi studi ufficiali hanno approfondito questo aspetto, che rientra in una branca specifica della psicologia: la prossemica, ovvero lo studio del linguaggio non verbale del corpo umano.














La prossemica dei piedi
Molti esperti (come Joe Navarro, ex agente dell'FBI) confermano che i piedi sono la parte più "onesta" del corpo. Essendo i più lontani dal cervello, sono molto meno soggetti al nostro controllo conscio rispetto, ad esempio, alle espressioni facciali. Per millenni, la nostra sopravvivenza è dipesa da loro (scappare da un predatore o correre verso il cibo). Se vogliamo fuggire da una conversazione noiosa, i nostri piedi puntano verso l'uscita molto prima che la nostra bocca trovi una scusa educata per congedarsi. Se una persona è attratta da qualcuno, tende a muovere i piedi assumendo una posizione aperta o "giocando" con le scarpe. Al contrario, incrociare le gambe o nascondere i piedi sotto la sedia è un chiaro segnale di chiusura.







Chi è la fotografa di Drimage?
Sono Simona Turano: fotografa professionista da più di dieci anni, lavoro in tutta Italia e in Europa non solo nei matrimoni ma anche nei progetti creativi concentrati sui ritratti. La mia formazione parte dal Liceo Artistico, passa attraverso l’Accademia di Belle Arti e si muove in tutta Italia attraverso un numero mai contato di corsi specialistici con i migliori professionisti del mondo. Sono stata illustratrice e ho pubblicato alcuni romanzi. Oggi ho anche una qualifica da sommelier e sono l'unica fotografa in Italia con una formazione professionale da Wedding Planner e Designer.

E tu pensi mai a cosa stanno facendo i tuoi piedi?
Non rimanere a piedi!





Commenti